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Racconto in musica 228: È ancora oggi (Lostatobrado – Tane)

Tutte le cose cambiano, e da poco tempo stiamo ragionando su come cambiare un poco anche Tremila Battute. Non sappiamo bene ancora come, il quando invece sarà probabilmente a settembre, quando arriverà anche un nuovo numero cartaceo della rivista: per intanto però si continua con le solite formule, e quindi vi presentiamo senza indugio Andrea…

Innovazione e tradizione in Backrooms e Obsession

È arrivato quel periodo dell’anno, e come per il caldo sembra essere arrivato in anticipo (anche se, nel momento in cui leggerete, le temperature potrebbero essere già calate un po’ ovunque): è la stagione degli horror, che non si chiude mai veramente ma che in estate vede un’impennata di titoli non sempre validi, raramente spaventosi…

Racconto in musica 227: Abbandonarsi a vivere (Prozac + – Più niente)

Uno dei refrain che utilizzo più spesso è “ci sono tantissime cose di cui vorrei scrivere ma manca il tempo/la voglia/il compito in classe me lo ha mangiato il gatto (trova l’intruso)”. Fra queste c’erano; una serie televisiva intitolata Something very bad is going to happen, piuttosto dimenticabile ma che mi ha fatto imbestialire per…

Racconto in musica 226: L’impegno (Lambrini Girls – Love)

Come dimostra questo articolo, pubblicato parecchio tempo fa, ho sempre avuto una passione per l* cosiddett* “underdog”, artist* o band che riescono ad ottenere successo nonostante tutto giochi contro di loro. Sarà stato il fatto di essere stato un (mediocre) musicista, o di aver ascoltato negli anni decine di artist* che avrebbero meritato miglior fortuna…

Album bello, genere da definire: No comply dei Baratro

Ci sono generi con cui ho un rapporto complicato, e il post-hardcore è uno di questi. Non che non mi piaccia, ho molti amici post-hardcore: il problema è che all’interno dei suoi confini ho ascoltato band che in comune avevano in fondo solo la tendenza a suonare pesanti e strani, flirtando di volta in volta…

Mettiamo in fila un po’ di saggistica bella

Alla fine il discorso che sto per fare è un po’ da disco rotto: ci sono tante belle cose di cui parlare, e troppo poco tempo per farlo. O forse, onestamente, è anche che ho i miei limiti di capacità critica, e che spesso la voglia di fruire di un film, un libro, un disco…

Racconto in musica 225: Educazione arborea (Mildlife – Sunrise)

Se c’è una cosa di cui vado orgoglioso, ed è un pensiero che porta con sé per forza di cose una certa visione elitaria di sé stessi, è il fatto di non essere nostalgico rispetto alla musica del passato. A quella del mio di passato, con cui ho affrontato la solitudine nella mia cameretta durante…

Un messaggio di pace con un bel po’ di groove: Until we are free dei fabric

Non sono una persona particolarmente ansiosa, tuttavia da ormai quasi due mesi a questa parte ho preso l’abitudine (buona? Cattiva?) di controllare le notizie dal mondo subito appena sveglio, cioè intorno alle 6:30 del mattino. Lo faccio a causa del conflitto nel vicino oriente (formula alternativa a medio oriente che rubo a Giampaolo Musumeci, il…

Il miglior film che (forse) non vedrete mai: Hundreds of beavers

Non ci sono arrivato certo per primo, anzi. C’è voluta innanzitutto questa recensione su I 400 calci a farni drizzare le antenne, ma contando che stiamo parlando di un film del 2022 (e la recensione del 2024) anche loro ci erano arrivati con un certo ritardo: la palma di scopritor* va invece a chi l’ha selezionato…


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